Allor che il giogo barbaro by Marianna Martines — Lyrics

Marianna Martines Italian Sacred Cantatas Staff notation

Full Lyrics

Allor che il giogo barbaro Scosse Israello afflitto, Ed i suoi figli uscirono Dall’oppressore Egitto: Mostrò quel dì l’Altissimo Di sua potenza un segno, Fondando nel suo popolo Il santuario e 'l regno. Lo vede appena, e timido Sen fugge l’oceano: E rimontò sollecito Al fonte il bel Giordano. Per gioia allor saltavano I monti, e le colline, Come su i prati i saturi Arieti e le agnelline. Del mare io l'onde interrogo, Perché v'apriste pronte? E tu perché sollecito, Giordan, tornasti al fonte? Monti, perché tal giubilo, Come saltanti arieti? E, come agnelle tenere, Colli, perché sì lieti? Da ignota voce e tacita Sento ridirmi al core, Trema la terra e palpita Dinanzi al mio Signore: Del suo diletto popolo Dinanzi al Dio, cui piacque Trar dalle rupi sterili Chiare sorgenti d’acque. Signor la tua non cambino Pieta dei falli nostri Per te sol fallo, e a’ barbari La gloria tua si mostri: Onde a insultar non venganmi Gli empi con tanto orgoglio: "Questo tuo Dio dove abita? Ove ha la reggia e il siglio?" Ei regna sull’ empireo Il Nume onnipotente, Quel che sol volle, a subito Tutto formò dal niente. Presso i stranieri popoli Formansi i numi loro Di propria mano gli uomini, Tutti d’argento a d’oro. Quindi è, che ciechi e mutoli Sien poi codesti numi, Benchè nel volto portino Scolpiti e labbri e lumi. Orecchie e nari inutili Han gl’insensati Dei: Non odono, non sentono I grati odor Sabei. Il tatto, il moto mancano Al piede ed alla mano, Un suono aspetterebbesi Dalle lor fauci invano. No, che non son dissimili Da questi numi stessi, E chi ne fa l’immagini, E chi confida in essi. Ecco (ne vuoi l’esempio?) In lui sperò Israele: Ed Ei l’aita, Ei rendesi Suo difensor fedele. Ebbe in lui sol fiducia D’Arrone la famiglia. A custodirla ei provvido Volge dal Ciel le ciglia. V’ha quei che l’orme imprimono Fra speme e fra timore? Veglia per loro in guardia Sollecito al Signore. Egli di noi fo memore, Ei con paterno zelo A benedir noi miseri Stese la man dal cielo. Ed all’ antiche ingiurie Ei dato al fin perdono, Di benedir compiacquesi Il sacerdozio e 'l trono. Che più sospiri e lagrime, Se oggi è il perdon concesso A tutti quei che il temono, Ad ogni etade e sesso? Deh! Così ognor propizio Il nostro Dio si mostri E a piena man le grazie Versi sui figli nostri! Le verserà: possibile Tutto è a colui se vuole, Che a un cenno il ciel fe nascere, E la terrestre mole, A lui che a sull’ empireo Stabile impero eterno, Di questa terra agli uomini Fidandone il governo. In vita, o Dio, deh serbaci, E cantarem tutt’ ora Oggi ne’ dì che vengono Fino all’ estrema aurora. Che se la morte assaltaci, Come potrem di poi Nell’ ombre e nell silenzio Cantare i pregi tuoi?

Download the sheet music

Allor che il giogo barbaro

Allor che il giogo barbaro

By Marianna Martines
Staff
Italian
162 pages
1 Downloads
Sacred Cantatas
0 0

More lyrics you may want