Full Lyrics
1.I tuoi capelli, o Filli, in una cistula
Serbati tegno, e spesso quand'io volgoli,
Il cor mi passa una pungente aristula.
Spesso gli lego, e spesso, oimè, disciolgoli;
E lascio sopra lor questi occhi piovere;
Poi con sospir gli asciugo, e insieme accolgoli.
2.Basse son queste rime, esili, e povere;
Ma se'l pianger, in Cielo ha qualche merito,
Dovrebbe tanta fe Morte commovere.
Io piango, o Filli, il tuo spietato interito;
E'l mondo del mio mal tutto rinverdesi:
Deh pensa, prego, al bel viver preterito;
Se nel passar di Lete amor non perdesi.
Jacopo Sannazaro, Egloga Duodecima, 313325