Gia si vedeva by Enrico Radesca — Lyrics

Enrico Radesca Italian Secular Madrigals Staff notation

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Già si vedeva il va cielo nel confine, dell' aria d'ogn'intorno di tenebre, cinto e armato to minacciar su'l crine, dell' infausto Dasto Damon pompa funebre. Quand' il misero giunto la nel fine della sua vita e d'amorosa febre, cintro et armato nant' alla sua Fille, cosi dicea ver fando amare stille. Ecco per te, o bella Fille al passo son gionto della morte, io moro, a Dio, e sospirando nel morir ti lascio con pura fede il misero cor mio: Falle tu tomba nell' alpestro sasso di quel tuo petto e con affetto pio falli l'essequie almeno d'una sola lagrimetta d'amor, d'una parola. Che giusto e ben che s'egli mai non puote impetrar vivo dal tuo duro core pur un sospir, che lagrime divote per pieta impetri dopo l'ultim' hore, e che sopra di me quest' humil more dichi a te ancora O misero Pastore, so che per troppo amarmi al fin venisti de' mesti giorn'e chi me memoristi. Lasso moristi et io che scorgo in tanto che la tua morte te nacque dal mi' orgoglio, con gl'occh'in terr'al tuo bel corpo infranto della mia ferita mi pento e doglio, e con devoto e ben devuto pianto le lagrime ti rendo ch'allo scoglio di questo petto, con quegl'occhi mesti, tante volte vivendo indarno desti. E prego il Cielo che la su ti renda lucido si tra l'anime più chiare, e ch'il tuo spirto tra di lor risplenda come la Luna tra le stelle appare e sempre sopr'al tuo sepulcro penda pompa d'herb'e di fior con queste care note scolpite interno che memoria faccian cosi della tua bella gloria. In questo sasso si rinchiud'e serra un misero Pastor che mentre visse amo tanto una Ninfa, ch'alla terra amor più bella Donna non permisse: ella sprezzollo et ei con poca guerra sprezzato amante si nel duol s'affisse, ch'al fin mori da doglia oppresso il core mal compensato servitor d'Amore.

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Gia si vedeva

Gia si vedeva

By Enrico Radesca
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