Full Lyrics
Dolci, ben nati, amorosetti fiori,
In cui le gratie primavera han sempre
Et ove alberga chi'l mio duol contempre,
E colmi voi di non usati onori.
Qual'Ibla, ò qual' Arabia i cari odori
Vi diede? e'l mel di sì soavi tempre?
Ch'udir, senon in guisa, che si stempre,
Il cor non puote, ò dimostrarlo fuori?
Forbite perle, à voi d'ogni mio danno
Gratie rendo infinite; e veggio espresso,
Che vostra è in tutto d'ogni onor la palma.
Potess'io far vendetta de l'affanno,
Che gran tempo mi strugge; e'n voi piu presso,
O'l cor lasciarvi, ò rihaverne l'alma.
Francesco Maria Molza, I fiori delle rime (1579), p. 108