Full Lyrics
Dio s'è fatto fanciullo,
Deh, venite a vedello!
O che dolce trastullo,
O com'egli è pur bello.
Non oso fissar gli occhi
In quel soverchio lume,
Ché temo il cor mi tocchi
Et tutto mi consumi.
Venite ch'egli dorme
Et quelle sue luci ebbre,
Che cangian l'altrui forme,
Chiud'entro alle palpebre.
Ma s'ei si desta et veggia,
Mentre la vita segue,
Et per gl'occhi lampeggia,
Com'io non mi dileguo?
Venite, ch'ei rivolto
Al petto della Madre,
Preme tutto raccolto,
Le sue poppe leggiadre.
Me s'ei sciolge la bocca
Dal sen lattante ignudo,
Et fuori un riso scocca,
Qual mi difende scudo?
Deh, non temete tanto,
Ché questo è Dio del Cielo,
Che vita d'ogni canto
Spande dal mortal velo.
Ma per cagion sì degna,
Se vero vogliam dire,
Quando a morir si vegna,
Qual più dolce morire?