Full Lyrics
Del mio Sol son ricciutegli
I capegli,
Non biondetti, ma brunetti;
Son due rose vermigliuzze
Le gotuzze,
Le due labbra rubinetti.
Ma dal dì, ch’io la mirai,
Fin qui mai
Non mi vidi hora tranquilla,
Che d’amor non mise Amore
In quel core
Né pur picciola favilla.
Lasso me! quando m’accesi,
Dire intesi,
Ch’egli altrui non affliggea;
E che tutto era suo foco
Riso e gioco,
E ch’ei nacque d’una Dea.
Non fu Dea sua genitrice,
Come huom dice,
Nacque in mar di qualche scoglio,
Et apprese in quelle spume
Il costume
Di donar pena e cordoglio.
Ben è ver, ch’ei pargoleggia,
Ch’ei vezzeggia,
Grazïoso fanciulletto:
Ma così pargoleggiando,
Vezzeggiando,
Non ci lascia core in petto.
Oh qual’ira, quale sdegno
Mi fa segno,
Che io non dica, e mi minaccia!
Viperetta, serpentello,
Dragoncello,
Qual ragion vuol, che io mi taccia?
Non sai tu, che gravi affanni
Per tanti anni
Ho sofferti in seguitarti?
E che? dunque lagrimoso,
Doloroso,
Angoscioso ho da lodarti?