Full Lyrics
*Di gennaio (in C)
I’ doto voi, nel mese de gennaio,
corte con fòchi di salette accese,
camer’e letta d’ogni bello arnese,
lenzuol’ de seta e copertoi di vaio,
tregèa, confetti e mescere arazzaio,
vestiti di doagio e di rascese:
e ’n questo modo star a le defese,
mova scirocco, garbino e rovaio.
Uscir di fòr alcuna volta il giorno,
gittando de la neve bella e bianca
a le donzelle che staran da torno;
e quando fosse la compagna stanca,
a questa corte faciase retorno:
e si riposi la brigata franca.
*Di febbraio (in cis)
E de febbrai’ vi dono bella caccia,
di cervi, di cavrioli e di cinghiari,
corte gonnelle, e grossi calzari,
e compagnia che ve deletti e piaccia;
can da guinzagli e segugi da traccia,
e le borse fornite di danari,
ad onta degli scarsi e degli avari,
o di chi ’n questo vi dà briga e ‘mpaccia.
E la sera tornar co’ vostri fanti
carcati de la molta salvaggina,
avendo gioia ed allegrezza e canti;
far trar del vino e fumar la cucina,
e fin al primo sonno star razzanti:
e po’ posare ‘nfin a la mattina.
*Di marzo (in D)
Di marzo sì vi do una pischiera
d’anguille, trote, lamprede e salmoni,
di dèntici, dalfini e storïoni,
d’ogn’ altro pesce in tutta la rivèra;
con pescatori e navicelle a schiera
e barche, saettìe e galeoni,
le qual ve portino a tutte stagioni
a qual porto vi piace a la primèra:
che sia fornito de molti palazzi,
d’ogn’ altra cosa che ve sie mestèro,
e gente v’abbia de tutti sollazzi.
Chiesia non v’abbia mai né monastero;
lassate predicar i preti pazzi,
c’hanno troppe bugie e poco vero.