Full Lyrics
Francesco PetrarcaCanzoniere (Rerum vulgarium fragmenta) No. 268.
Che debb’io far? che mi consigli, Amore?
Tempo è ben di morire,
et ò tardato piú ch’i’ non vorrei.
Madonna è morta, et à seco il mio core;
5et volendol seguire,
interromper conven quest’anni rei,
perché mai veder lei
di qua non spero, et l’aspettar m’è noia.
Poscia ch’ogni mia gioia
10per lo suo dipartire in pianto è volta,
ogni dolcezza de mia vita è tolta.
Amor, tu ’l senti, ond’io teco mi doglio,
quant’è il damno aspro et grave;
e so che del mio mal ti pesa et dole,
15anzi del nostro, perch’ad uno scoglio
avem rotto la nave,
et in un punto n’è scurato il sole.
Qual ingegno a parole
poria aguagliare il mio doglioso stato?
20Ahi orbo mondo, ingrato,
gran cagion ài di dever pianger meco,
ché quel bel ch’era in te, perduto ài seco.