Full Lyrics
Cantiam tutti, cantiamo
O cari pastorelli
Un canto al nuovo Adamo
Et con fioretti belli
Il suo leggiadro fronte inghirlandiamo.
Hoggi l'angioli santi,
Pieni d'alto stupore,
Con Himni e dolci canti,
Lodano il suo fattore
Fatto fanciullo per far nuovi amanti.
Il ciel, la terra, il mare,
Con novi segni ancora,
Vedonsi giubilare
In questa felic'hora
Che 'l sempiterno Dio fatt'huomo appare.
Et noi rozzi pastori,
Con rusticali accenti,
Mandiam le voci fuori:
Risonino concerti,
Accompagnando li celebri chori.
Che vaga Aurora è quella
Che spunta dal tuo viso.
Chiara, lucente e bella,
O re del Paradiso,
Inanti a cui s'oscura ogn'altra stella.
Le tue labra son sparse
De rose et de viole,
Quai son gratie che sparse
In lor l'eterno sole
Perché in te si compiacque e 'n tuo amor arse.
La tua bellezza rara
Fa d'anime tal presa
Che vengon tutte a gara,
Né puono far difesa,
Sì son tirate dalla vita cara.
Si quel che fuor ne mostri
È di tanto preggio
Che l'or, le perle et gl'ostri
Habbiamo hora in dispreggio.
Che fia l'altro ch'ascondi a gl'occhi nostri?
Non v'è lingua mortale
Che a dir tue lodi attinga,
Gl'angiol abbassi l'ale,
Né a volo tal s'accinga,
Che a cader va chi troppo in alto sale.
Ma tacer pur non lice,
Re di gloria, tue lodi,
Né di tua genitrice.
Qual, con celesti modi,
In se t'accolse, ond'ella è sì felice.
Cantiam dunque, cantiamo
O cari pastorelli
Un canto al nuovo Adamo
Et con fioretti belli
Et l'uno e l'altro crine inghirlandiamo.