Full Lyrics
Ben credev'io, che nel tuo regno, Amore,
Fossin frodi, et inganni;
Ma non tanti tormenti, e sì diversi.
Hor veggio un carcer pien di cieco horrore,
Di sospiri, e d'affanni,
Che maledico il dì che gl'occhi apersi.
Misero, a che t'offersi
Senza conoscer pria tua mente cruda,
L'alma semplice, e nuda?
All'hor fuss'ella di su' albergo uscita;
Che bello era il morire in lieta vita.
Jacopo Sannazaro, Le opere volgari (1723), Canzone IV, p.346