Full Lyrics
Ardo, e taccio il mio mal, perch'io pavento,
Che s'io scopro l'ardor, ch'entro mi sface,
Foco di sdegno, e non di Amore accenda.
Io temo, io temo, Amor, che non offenda
Più colei, che me stesso il mio tormento,
Che di piacer à me forse le spiace;
Ond'io sostengo in pace
La guerra, che mi fanno i miei pensieri.
E s'io tento formar prieghi, ò parole;
Fede, e Timor non vuole,
Ch'io procuri salute, ò ch'io la speri.
Moro senza scoprir, qual son, qual fui,
E non fuggo il morir, mà l'ira altrui.
Pur nel silentio i miei pensieri ascondo:
Vivo penando, e in lagrimar mi sfaccio;
E moro a le speranze, al duol rinasco.
Sol di pensieri, e di sospir mi pasco;
E serbando il mio duol chiuso, e profondo;
Dentro son tutto foco, e fuori un ghiaccio.
Vorrei parlar, mà taccio,
Perche non sò ben dir quel, ch'io vorrei,
Quand'io son lungi, ardisco: appresso i'tremo
Hor fuggo, hor torno, hor temo:
E son morto in me stesso, e vivo in lei:
E divisa da me l'anima mia
Per seguitar altrui, se stessa oblia.
Girolamo Preti, Le poesie di G.P. pp. 44, 46. (1656)