Full Lyrics
Accenti queruli
spiegate all'aure,
o augelletti garruli,
com'io lamenti,
caldi sospiri,
vital del cor respiri
mando dal seno ai venti.
Miei sospir, miei respir, o miei lamenti:
Andate languidi
nel duol soliciti
alla mia Lidia;
dite ch'io spiro,
dite ch'io moro
pien di martiro
senza fatal ristoro,
ch'io spiro con martir, dite ch'io moro.
Che forse placida
qual pria fu rigida
ai pianti, a' gemiti,
vi darà pace,
vi darà vita;
né più sì audace
dirà: «non merta aita,
ma all'audace in amor do pace e vita.»
Ch'in sguardo rigido
bellezze angeliche
furò dell'anima,
trasse l'ardore,
squarciò il bel velo,
rubò l'onore.
Con finto zelo:
«O mio ardor! o mio onor! squarciato velo!»
Dirà così la misera,
e voi sospiri, rispondete a lei:
«Lidia: se taci, ancor vergine sei,
che quando sfogai teco l'ardor mio,
altri non fu che Lidia, Amor ed io.»